Home Storia. Ricerca e Didattica. La seconda rivoluzione industriale. 1870-1920
La seconda rivoluzione industriale. 1870-1920 PDF Stampa E-mail
Scritto da Gennaro Cucciniello   
Giovedì 28 Gennaio 2010 18:45

Questo è un modello di programmazione desunto dalle ricerche pluri-disciplinari realizzate dai corsi sperimentali dell’Istituto “L. Stefanini” di Venezia-Mestre. Copia dei fascicoli, scritti dagli studenti e ciclostilati, è conservata nella biblioteca dell’istituto: in essi sono riportate le indicazioni bibliografiche dettagliate. Le citazioni complete si ritrovano anche nei tre volumi, da me curati, intitolati “Un progetto di curriculum di storia”, conservati nella stessa biblioteca. I materiali sono anche inseriti nel libro “Istituto Stefanini. Vent’anni di sperimentazione: verso dove? (1975-1995)”, Venezia, Supernova, 1966, pp. 289-297.

Seconda rivoluzione industriale e prodromi della società di massa.  1870 – 1920

L’età del libero scambio. Il Positivismo. Il primo positivismo e le sue illusioni sul potere e sull’organizzazione politica. Comte. Stuart Mill. Il “disincantamento” del mondo borghese nel pensiero di Marx. Una proiezione italiana, cinquanta anni dopo. “De Sanctis e l’hegelismo”.

La Prima Associazione Internazionale dei Lavoratori (1864-1876). Scopi, teoria politica, organizzazione. Adesioni nazionali, qualificazioni professionali. “L’Indirizzo inaugurale” di K. Marx. Analisi del testo. La crisi economica del 1867 fa crescere le lotte e le adesioni. Il dibattito ideologico-politico sull’organizzazione. La posizione anarchica di Bakunin. Le teorie di Proudhon. La posizione di Marx. In confronto fu molto aspro anche sulla teoria politica dello Stato e sui concetti di Rivoluzione e Libertà. La crisi irrimediabile del 1876: le correnti contrastanti sono il frutto dell’arretratezza e delle diversità dello sviluppo capitalistico dei vari paesi europei. I tempi sono ancora immaturi per un’azione operaia vera e propria. Lo sviluppo del marxismo e dell’anarchismo in Europa. Paesi e professioni.

La “Comune” di Parigi (18 marzo-28 maggio 1871). Gli elementi politici e sociali che determinarono l’insurrezione. I punti più significativi dell’esperienza comunarda di governo. Le cause immediate della sconfitta. La valutazione politica e storica. Prima rivoluzione socialista della storia o ultima rivoluzione giacobina? Marx, Bakunin, Lenin, Haupt. Le canzoni della Comune. Le drapeau rouge”, “L’Internazionale”. Gli italiani alla Comune. Gli echi della Comune in Italia.

Le trasformazioni economiche nel secondo Ottocento.

Ciclo economico”. Parola. Significato. Dopo il 1870 c’è uno spostamento –a livello mondiale- dell’asse economico e la nascita di nuove potenze economiche. C’è una tendenza all’incremento dell’offerta delle merci (1870-1895) per i bassissimi costi della produzione agricola, per i progressi tecnici, per l’aumentata facilità e il minor costo delle comunicazioni. Un ventennio di depressione e di riassestamento, 1873-1895. Lo sviluppo economico della Germania. Cause. Caratteristiche. Quadro europeo. Lo sviluppo economico degli USA. Cause. Caratteristiche. “La guerra civile di secessione”.

La crisi del 1873. Fasi alterne di recessione e di sviluppo fino al 1895. Cause. Sovraproduzione. Costante diminuzione dei prezzi. Inconsistenza del capitale delle società di nuova formazione. Andamento fluttuante e contraddittorio degli indici produttivi e amministrativi delle industrie (il management). Riconversione produttiva. Aumento degli investimenti. Politica commerciale aggressiva. Economia protezionistica. Definizione. Dumping, Dazi. Definizioni. Il capitalismo organizzato: banche, imprese, Stato. Ruolo attivo dello Stato nell’economia.

Il nuovo capitalismo industriale. Muta la struttura delle imprese: da fabbriche di piccola dimensione ad aziende di dimensioni considerevoli. Concentrazione delle imprese: un numero decrescente di imprese produce una quantità crescente di merci. Associazioni e integrazioni. Cartelli, trusts, pools. Definizioni. Capitale finanziario. Concetto.

Nuova organizzazione delle imprese e razionalizzazione del lavoro. Produzione di massa: il sistema americano. “Passaggio progressivo dalla mani-fattura alla macchino-fattura”. Definizione. Le caratteristiche: Standardizzazione, Intercambiabilità, Meccanizzazione, Sincronizzazione, Continuità, Precisione, Divisione del lavoro, Contabilità dei costi, Mercato su larga scala. La macchina utensile: Automaticità, Specializzazione, Velocità di lavorazione.

Il sistema americano di produzione. Definizione. La scienza della produzione di massa. “La chiave della produzione di massa è la semplicità: è necessario pianificare la produzione con l’avanzamento ordinato e continuo dei prodotti nello stabilimento, con l’assegnazione di un compito preciso all’operaio, con l’analisi delle operazioni per scomporle nelle loro parti costituenti” (H. Ford). F. W. Taylor e l’analisi scientifica del lavoro. Definizione. Modalità. Le sei caratteristiche specifiche del taylorismo: ritmo di lavoro controllato meccanicamente (linea di assemblaggio semovente); ripetizione di movimenti semplici; richiesta di un’abilità, di una capacità di giudizio, di un’esperienza minime, e pertanto di un addestramento minimo; procedure operative predeterminate, con utensili e tecniche preselezionati per l’operaio; scomposizione del prodotto, in modo che l’operaio esegua il proprio compito solo su di una piccola frazione; richiesta all’operaio di un’attenzione (automatica) sufficiente a stare al passo con la linea semovente. Limiti teorici, riflessi ideologici, conseguenze psicologiche e sociali, opposizione operaia. Dati. “Da Marx a Ford”: Scheda. Elton Mayo e la psicologia industriale. Nel cinema. C. Chaplin, Tempi moderni”, 1936. Analisi per sequenze. E. Petri, “La classe operaia va in paradiso”. Analisi per sequenze.

Le innovazioni siderurgiche. Il convertitore di Bessemer. Dati tecnici. Il processo Thomas. Dati tecnici. Siemens: “il forno a suola”. Dati tecnici. Il forno Martin-Siemens. Dati tecnici. Resi così possibili l’uso del carbone povero e il recupero dei rottami di ferro. Grande incremento della produzione di acciaio. Dati statistici. Un simbolo: 1889, Parigi, per la Grande Esposizione l’ing. Eiffel costruisce la Torre (con l’acciaio Martin-Siemens).

La trasformazione dell’industria chimica e i nuovi materiali. I coloranti. Classificazione. Dati tecnici. Applicazione produttiva. I laboratori della Bayer. Dati tecnici. Gli esplosivi. La polvere nera. La nitroglicerina. Il fulmicotone. Dati tecnici. Appliczioni.

L’istruzione tecnico-scientifica in Germania. Lo sviluppo dell’istruzione in Europa attorno al 1870. Tabella.

Germania: il capitalismo organizzato. Integrazione dello Stato con la società civile. Si realizza una nuova realtà statuale: uno Stato che non è più estraneo al processo economico ma che interviene direttamente nell’attività della valorizzazione capitalistica. La politica del Bismarck e l’eredità del pensiero economico di F. List (1789-1846). Il suo sistema teorico. Altri fattori favorevoli: il credito in stretto rapporto con l’attività produttiva, le ricchezze del sottosuolo, lo sviluppo delle industrie siderurgica e chimica, la facilità delle comunicazioni, lo stretto connubio tra scienza e produzione, la divisione del lavoro e la specializzazione degli studi. Il ruolo particolare dell’educazione scientifica. Scuole politecniche, insegnamento universitario di alto livello, laboratori seriamente attrezzati e finalizzati alla ricerca applicata, scuole per adulti e lavoratori. Dati statistici. Scienza, industria, società. La scienza diventa fattore determinante per lo sviluppo del nuovo modo di produzione. Il progresso tecnico e scientifico determina i tratti della nuova epoca. Una nota di Geoffrey Barraclough. La classe operaia tra mestiere e massificazione.

L’imperialismo. Definizione. Introduzione al concetto. Problemi e interpretazioni. Una definizione di Norberto Bobbio.

L’interpretazione economica. Hobson. Lenin. Una discussione: Fieldhouse.

L’interpretazione sociologica. Schumpeter. Weber. Rohrbach. Huntze.

L’interpretazione politica. Una nota di valerio Castronovo.

Mutano forme e sostanza della partecipazione politica. Il suffragio elettorale si allarga. I partiti si strutturano su base di massa e in forma accentrata. Le trasformazioni dello Stato. I nuovi partiti che trasformano il quadro politico dell’Europa liberale: socialisti, cattolici, nazionalisti.

I socialisti. L’organizzazione politica e sindacale del movimento operaio. La Seconda Internazionale. Le diversità dello sviluppo nazionale. L’emarginazione degli anarchici. Cresce fortemente il numero dei lavoratori iscritti ai sindacati. Dati statistici.

I contadini e la politica. I movimenti cattolici.

I movimenti reazionari e nazionalisti di massa. G. Mosse, “La nazionalizzazione delle masse”.

Capitale e lavoro negli USA. Collaborazione tra sindacati e imprenditori. La pace sociale, la sicurezza politica, la funzionalità del sindacato ai bisogni dello Stato industriale in espansione. Accordo tra la National Civic Federation e l’American Federation of Labor: il concetto dell’armonia degli interessi. “The welfare work” (i servizi di assistenza sociale). Tipo di interventi. Schema. La pianificazione razionale del capitalismo Usa: taylorismo, welfarismo, brutali attacchi antisindacali, lotta aspra contro l’ideologia socialista. Un dibattito storiografico: età delle riforme o trionfo delle Corporations?

Il dibattito politico in Europa. Riformismo o Rivoluzione? Definizione dei concetti. Le tesi di Bernstein: la democrazia è il mezzo ma anche lo scopo d’una società socialista. Le critiche aspre della Sinistra dell’Internazionale. Il revisionismo è sconfitto sul piano teorico ma si realizza nella realtà storica dell’Europa occidentale.

La concezione del partito. Il modello dell’SPD tedesco. Struttura organizzativa con apparato stabile e permanente. Composizione sociale: l’80% degli iscritti sono proletari.

Il ruolo dei partiti socialisti nella società e nello Stato. Si delineano tre tendenze: ruolo nel sistema parlamentare, graduale miglioramento della condizione proletaria, sostituire al governo gradualmente la borghesia in crisi (Kautski); avanguardia disciplinata composta di rivoluzionari di professione a cui spetta il compito di organizzare e guidare le masse (Lenin); il principio rivoluzionario è da cercare nella spontaneità popolare (Luxemburg).

Analisi dell’imperialismo da parte della Seconda Internazionale. La riorganizzazione monopolistica del capitale ha stabilizzato la situazione? Dibattito. Il problema “della Pace e della Guerra”. La situazione internazionale. La corsa agli armamenti. Le spese militari. 1907, Congresso di Stoccarda. Opposizione tra due linee: 1- la pace è la sola risposta alla guerra; 2- la rivoluzione –sbocco inevitabile della guerra- è la sola garanzia di un’autentica pace. 

La realtà italiana.

Le trasformazioni economiche. L’Italia dopo l’unità: paese essenzialmente agricolo, con una popolazione contadina pari a circa l’80%, formata in larga parte da analfabeti. Dati statistici. Nel Sud gli agrari si oppongono alla modernizzazione del regime di proprietà. Mancanza, perciò, di una rivoluzione agricola complessiva.

L’industrializzazione. Crisi della Destra liberale e la svolta protezionistica. La “banca-mista” di importazione tedesca. Definizione. L’industrializzazione nel centro-nord nell’ultimo ventennio dell’Ottocento: il tessile. Un caso esemplare: il paternalismo veneto. Una nota di S. Lanaro. Impiego di energia elettrica. Privilegiato il Nord-Italia. Ragioni strutturali ed economiche. L’industrializzazione tardiva e parziale. Dati e ragioni. Note di G. Candeloro e V. Castronovo. Il volano esercitato dalla prima guerra mondiale.

L’industria siderurgica. Gli stabilimenti di Bagnoli (Na) e di Piombino. Iniziative statali anche in relazione con la politica degli armamenti. Un caso esemplare: l’acciaieria di terni. Una nota di F. Bonelli.

L’industria meccanica. Anche in questo settore progressi modesti e inadeguati ai bisogni del paese. Tabelle. Molto deficiente anche l’organizzazione del lavoro: criteri di conduzione molto primitivi. Empirismo, irrazionale organizzazione e distribuzione del lavoro, scarsa efficienza degli impianti, manodopera poco addestrata, esiguità di tecnici. La nascente industria automobilistica: più equilibrata concorrenza sul mercato internazionale.

L’industria chimica. Mancano mezzi tecnici, finanziamenti, un’adeguata e coordinata organizzazione. Abbondante solo la produzione di perfosfati. Tabella.

L’industrializzazione è avviata con capitali pubblici (ricavati prevalentemente dalle pesanti tassazioni sui ceti poveri), col protezionismo e con forti investimenti stranieri. Lo Stato costruisce le infrastrutture (ferrovie, strade).

Le rivolte contadine. Peggioramento delle condizioni materiali dei contadini. “La tassa sul macinato”. Definizione. Acuta tensione sociale. 1880-1890. Moti nelle campagne del centro-nord. Centri: i luoghi di trasformazione fondiaria e di bonifiche. Protagonisti: braccianti, ex mezzadri. Insurrezioni spontaneistiche, tumultuose, disordinate. Mancanza di una consistente organizzazione politica. Violenta repressione militare.

I primi moti operai nelle città. La crescita degli scioperi. Dati. Le rivendicazioni. Le categorie più attive (tessili, edili, ferrovieri, metallurgici, tipografi). I centri degli scioperi.

Dall’anarchia al socialismo. La crisi delle organizzazioni anarchiche. Scissioni. Documento. A. Costa, “Ai miei amici di Romagna” (1879). 1881, Rimini: nasce il Partito Socialista Rivoluzionario Romagnolo. 1882. Nasce in Lombardia il Partito Operaio. Documento. “Programma e Statuto del P.O.”. 1892, Genova. Nasce il Partito Socialista dei Lavoratori Italiani. 1893, Reggio Emilia. L’opera di Filippo Turati e di Antonio Labriola.

1876. La Sinistra Liberale al potere. Base sociale, interessi difesi, diversificazioni territoriali. Depretis. Le riforme. “La pratica del trasformismo”. Definizione. La crisi agraria. Cause. Indice dei prezzi delle merci importate (1878-1887). La politica economica: dal liberismo al protezionismo. La tariffa protezionistica del 1887. Un iter travagliato e contraddittorio. Risparmio interno. Indebitamento con l’estero. Indici del reddito e del consumo, 1861-1880.

“Crispi, l’uomo della nuova borghesia”. Nota di E. Ragionieri. Colonialismo come momento di partecipazione all’imperialismo europeo. Le forze borghesi che appoggiano la politica espansionista di Crispi. Le forze borghesi ostili. Ragioni dei due schieramenti. La politica sociale. “Progressismo autoritario”. “I Fasci siciliani”. Dibattito storiografico.

La scuola. “Le voci di un’Italia bambina”. “Pinocchio” di C. Collodi. “Cuore” di E. De Amicis.

L’età giolittiana. La concezione dello Stato e della democrazia. Le linee economiche del programma di Giolitti. La politica sociale. Documento. “Le Camere del lavoro rappresentano interessi legittimi” di G. Giolitti. L’espansione industriale. Dati e grafici. I censimenti del 1901 e del 1911. Tabelle. La riforma elettorale. “I pesi e i contrappesi”. La via giolittiana tra socialisti e cattolici. Nota di G.P. Carocci. “La crisi del sistema giolittiano è la crisi dello Stato liberale”. Dibattito. Rosario Romeo, Ernesto Ragionieri.

La “modernizzazione monca”. Sviluppo monopolistico concentrato e differenziato. Dati statistici. Ulteriore e più accentuato divario tra Nord e Sud. Si punta sull’industrializzazione del Nord senza modificare il blocco protezionistico industriale-agrario. Aumenta il profitto industriale e non diminuisce il peso delle rendite. L’esodo gigantesco dell’emigrazione. Dati.

La svolta del 1913. Crescita delle disoccupazione. Diversificazioni territoriali. Le categorie più colpite. Dati statistici. Si comincia a introdurre in Italia il sistema tayloristico per riorganizzare le aziende secondo criteri di razionalità produttiva, di efficienza disciplinare, di produttività crescente. Lo scontro con una conflittualità operaia sempre più radicalizzata. L’aumento vistoso degli scioperi. Dati. La soluzione autoritaria delle relazioni politiche e industriali comincia ad apparire agli imprenditori condizionante e decisiva anche per superare la depressione industriale. La Grande Guerra e l’agonia dello Stato liberale.

Storia e letteratura.

“I Viceré” di F. De Roberto. I personaggi. L’anti-Risorgimento. Il verismo. E’ romanzo storico? Dibattito critico. Note di G. Cattaneo e C. Salinari.

I vecchi e i giovani” di L. Pirandello. I vecchi. I giovani. Le intenzioni politiche dell’autore. La morale del romanzo. Note di G. Munafò, C. Salinari, F. Virdia.

Luoghi e momenti esemplari dell’Italia letteraria. Trieste: Slataper, Stuparich, Svevo, Bazlen. Roma: De Sanctis, Sommaruga, D’Annunzio, Scarfoglio, Pirandello. Napoli: Salvemini, Croce, Labriola, Serao. Firenze: Papini, Prezzolini, le riviste. Torino: Gozzano, le fabbriche.

I fondamenti dei saperi si problematizzano.

La crisi della geometria euclidea. L’analisi del postulato delle parallele. Le geometrie non euclidee. La geometria iperbolica di Lobacewski. La geometria ellittica di Riemann. Dimostrazioni. La geometria inventa tutti i tipi di spazio possibili: è compito della fisica scegliere lo spazio più adatto a conoscere il mondo e a inquadrarne i fenomeni. Il problema della visualizzazione delle geometrie. La geometria euclidea è adatta alle piccole dimensioni. Le geometrie non euclidee sono adatte alla conoscenza degli spazi astronomici.

L’indagine sullo spazio-tempo. Formazione del principio di inerzia. Definizione. Principio di relatività. Definizione. Spazio e tempo assoluti in Newton. La nuova immagine del mondo fisico. La svolta di Einstein e i suoi postulati-base. Effetti relativistici: dilatazione del tempo, contrazione della lunghezza. Formule e spiegazioni. La geometria dello spazio-tempo. Spiegazione ed esempi. Un unico spazio quadrimensionale: insieme le tre coordinate spaziali e quella temporale. La teoria della relatività, il contesto storico ed economico-produttivo, lo sviluppo della scienza. Tesi a confronto. Einstein, Eisenberg, Schrodinger. Le note di G. Battinelli e di R. Falavigna.

Pensiero e vita scientifica. Gli studi di Pasteur sul “microbo”. La farmaceutica. Piramidone e Aspirina. Formule. I farmaci sintetici. L’industria si scientificizza, la scienza si industrializza. La penicillina.

Craking catalitico per la distillazione frazionata del petrolio. Spiegazione. I nuovi processi produttivi di acido solforico e dell’ammoniaca sintetica, della gomma e delle materie plastiche. La guerra chimica. Nubi di cloro, fosgene (asfissiante), iprite e arsine. Applicazioni belliche.

Ideologia, cultura e società borghese. E’ possibile definire “il senso comune della società europea tra il 1875 e i primi del ‘900?”. Una nota di E. Hobsbawm. Spencer e il “darwinismo sociale”.

L’intellettuale riflette su se stesso. Nasce un problema di identificazione e definizione del ruolo. L’analisi di U. Eco in “L’arte come mestiere”, 1969: il listino mercantile unifica l’opera di protesta rivoluzionaria a quella di celebrazione pompieristica; il “pittore disperato” diventa prestigioso, il gioco del reietto diventa economicamente redditizio anche quando l’artista inventa opere incomprensibili, dove tutti i sistemi d’attesa degli acquirenti risultano sconvolti e alterati. La maledizione dell’artista, fin dal paleolitico: alfiere della libertà dell’immaginazione, destinato a dire parole nuove e a tentare continue scoperte; per poter riuscire nel suo intento deve dipendere da una società che lo mortifica ma al tempo stesso lo lascia vivere.

Cultura popolare, cultura di massa. Scuola, giornali, cinema, sport, pubblicità.

Le avanguardie artistiche. Definizione. Caratteristiche.

L’Impressionismo. Definizione. Dottrina e tecnica. Un nuovo e diverso spazio prospettico. I nuovi temi. Schede di lettura. Il neo-impressionismo. Definizione. Schede di lettura. L’impressionismo musicale. C. Debussy, da “L’après-midi d’un faune”. Scheda d’ascolto.

L’Espressionismo. Definizione. La dottrina e la poetica. La deformazione dei precedenti linguaggi figurativi. Le tematiche. L’indagine psicologica. Le tecniche. E. Munch, lettura de “Il grido” (1893). Kirchner, lettura di alcune “Scene di Berlino”. Il rapporto artista-pubblico. La Scuola di Vienna. A. Schoenberg, 1912, “Pierrot lunaire”. Scheda d’ascolto.

Cubismo, Dadaismo, Astrattismo. Definizioni. Parigi, 1907, “Les demoiselles d’Avignon” di Pablo Picasso. Scheda di lettura.

Il Futurismo italiano. Caratteri generali. Scheda. 20 febbraio 1909, in “Le Figaro”: “Manifesto del futurismo”. 12 dicembre 1913, Firenze, teatro Verdi, “Grande serata futurista”. Futurismo e letteratura.  11 maggio 1912, “Manifesto tecnico della letteratura futurista”. 1914, “Zang tumb tumb” di F.T. Marinetti: “Bombardamento di Adrianopoli. Paesaggio colpito dal temporale”. Futurismo e potere politico. 11 ottobre 1913, Milano, “Programma politico futurista”. Futurismo musicale. Marzo 1912, “Manifesto del futurismo musicale”. Canzone rumorista. L’arte futurista. Manifesto tecnico della pittura futurista”. U. Boccioni. Lettura di “Sviluppo d’una bottiglia nello spazio” e “La città che sale”. G. Balla. Lettura di “Dinamismo d’un cane al guinzaglio”. Il futurismo russo. Caratteri generali. Caratteri letterari. Davanti alla guerra e alla rivoluzione. “Per cosa si batte il LEF”. Rapporti e diversità tra futurismo italiano e russo.

C’è unità epistemologica tra la teoria relativistica di Einstein e le arti ad essa contemporanee? Schemi matematici, stili artistici, linguaggi umani. Discussione. Heisenberg, Reichenbach.

“Il romanzo della probabilità”. Un’ipotesi di Giacomo Debenedetti. Il principio di indeterminazione in fisica e le “epifanie” di Joyce e le “intermittenze del cuore” di Proust: la nascita del romanzo moderno.

Il “grido contratto”, “l’occhio interno” degli espressionisti, “l’alienazione macchinista” e il romanzo novecentesco.

La psicoanalisi come anticipatrice scientifica dell’arte. L’inadattabilità dell’uomo moderno, il suo “male di vivere”.

 

                                               prof.  Gennaro  Cucciniello 

 

 

 
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